Con la legge n. 296/2006 è stato istituito il Fondo di Tesoreria per l’erogazione del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti del settore privato. La legge di Bilancio 2026 interviene ora in modo significativo sui criteri di accesso al Fondo, superando il precedente meccanismo che faceva riferimento al solo primo anno di attività dell’impresa.
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore nuove regole per il conferimento del TFR al Fondo di Tesoreria. L’INPS, con la circolare n. 12 del 5 febbraio 2026, ha fornito le istruzioni operative introducendo soglie occupazionali progressive, calcolate sulla base della media annuale dei dipendenti.
Per i datori di lavoro privati l’obbligo di conferimento del TFR al Fondo sarà determinato secondo il seguente calendario:
Il parametro dimensionale è calcolato sulla media dei lavoratori occupati nell’anno precedente rispetto al periodo di paga. Pertanto, per il 2026 occorre fare riferimento alla media occupazionale del 2025.
Le aziende che incrementano progressivamente l’organico negli anni successivi all’avvio dell’attività rientreranno nell’obbligo contributivo una volta raggiunte le soglie previste, in base al nuovo criterio della media annuale.
L’INPS ha previsto un periodo transitorio per l’adeguamento. I datori di lavoro interessati potranno regolarizzare i versamenti arretrati entro il sedicesimo giorno del terzo mese successivo alla pubblicazione della circolare, utilizzando il nuovo codice causale “CF05” per l’esposizione degli importi pregressi.
La riforma introduce dunque un sistema più graduale e dinamico, che adegua l’accesso al Fondo di Tesoreria alla reale dimensione aziendale nel tempo, superando il precedente riferimento statico al primo anno di attività.
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