Con l’entrata in vigore delle Leggi 193/2024 e 162/2024, cambia dal 2025 il quadro normativo e fiscale per startup e PMI innovative. Le nuove disposizioni ridefiniscono i requisiti per accedere allo status di startup innovativa, limitando la permanenza nel registro speciale a un massimo di 7 anni (3+2+2), a condizione che l’impresa dimostri una crescita del fatturato di almeno il 20% annuo negli ultimi due esercizi e abbia avviato collaborazioni strutturate con enti di ricerca o grandi imprese.
In base alle nuove disposizioni, una startup innovativa deve:
In caso di mancato rispetto dei requisiti, lo status di startup innovativa viene automaticamente revocato. È previsto un regime transitorio per le imprese già iscritte al registro speciale entro il 18 dicembre 2024, con termini differenziati per l’adeguamento in base all’anzianità dell’iscrizione.
Sul fronte fiscale, le agevolazioni si concentrano sulle startup innovative: detrazione IRPEF del 40% (65% in regime de minimis), esclusione dal reddito imponibile per i soggetti IRES e credito d’imposta dell’8% per incubatori certificati. Viene invece eliminata la detrazione del 50% per investimenti in PMI innovative.
Previsto un regime transitorio per le startup già iscritte entro il 18 dicembre 2024, che dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti entro sei o dodici mesi. L’obiettivo della riforma è rafforzare la fase di avvio delle imprese tecnologiche e incentivare il passaggio alla fase di scale-up.
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