Il conto da pagare per la riammissione alla Rottamazione quater sarà più alto del previsto. È quanto emerge dalle comunicazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), che includono nel piano aggiornato delle somme dovute anche gli interessi di dilazione calcolati retroattivamente a partire dal 1° novembre 2023.
Il piano di pagamento aggiornato tiene conto dei versamenti eventualmente effettuati fino al 30 maggio 2025, compresi quelli avvenuti successivamente alla decadenza dal precedente piano di rottamazione. Tuttavia, uno degli elementi che maggiormente incideranno sull’importo complessivo è proprio l’introduzione degli interessi di dilazione pari al 2% annuo, calcolati a decorrere dal novembre 2023. Questi interessi verranno espressamente indicati nella comunicazione come voce separata, sommata al debito rientrante nella definizione agevolata.
L’applicazione degli interessi riguarda tutti i contribuenti riammessi, sia coloro che hanno scelto il pagamento in un’unica soluzione, sia chi ha optato per la rateizzazione. Pertanto, anche chi provvederà al versamento dell’intero importo entro il 31 luglio 2025 dovrà comunque corrispondere la quota relativa agli interessi maturati.
Infine, l'AdER precisa che tale somma aggiuntiva incide anche sulla prima rata, nel caso in cui il contribuente abbia scelto di suddividere l’importo dovuto in più rate, fino a un massimo di dieci. Le scadenze da segnare in questo caso sono: 31 luglio e 30 novembre 2025, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2026, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2027.
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