Importanti chiarimenti arrivano dall'Inps (messaggio n. 3608/2021) nel caso di svolgimento di attività autonoma. Aggiornamento della domanda online.
In maniera specifica, l'Inps ha chiarito che nella situazione in cui il richiedente la prestazione NASpI sia iscritto alla Gestione Separata (di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995 e successive modificazioni) con data di decorrenza antecedente alla data di presentazione della stessa domanda di NASpI, può svolgere attività lavorativa in forma autonoma, comprendendo anche l'attività di collaborazione coordinata e continuativa, nonché la titolarità di dottorato o assegno di ricerca con borsa di studio, a condizione che comunichi il reddito potenzialmente ricavabile da tale attività.
A tal proposito, viene sottolineato che l'art. 10, c. 1 D.Lgs. 22/2015 stabilisce che il percettore della NASpI che intraprende un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale dalla quale ricava un reddito annuo inferiore al limite pari ad € 4.800, è tenuto ad effettuare all'Inps, entro un mese dall'avvio dell'attività stessa, la comunicazione del reddito annuo presunto; tale comunicazione è finalizzata alla riduzione della prestazione di disoccupazione in misura pari all'80% del reddito previsto derivante dall'attività di lavoro.
Su tale materia, l'Inps era intervenuto con le circolari nn. 94/2015 e 174/2017, fornendo le istruzioni operative e precisando che il disposto letterale della norma in argomento è da intendersi riferito, oltre che ai casi di intrapresa attività lavorativa in forma autonoma in costanza di percezione NASpI, anche al caso dello svolgimento di attività lavorativa autonoma preesistente alla cessazione involontaria del rapporto di lavoro che ha dato luogo alla indennità NASpI.
Tenendo in considerazione questi criteri, viene chiarito che ora, per procedere alla liquidazione della NASpI in caso di iscrizione alla Gestione Separata, è necessario conoscere il reddito presunto potenzialmente derivante da un'attività connessa a tale iscrizione, anche in assenza di un contratto di collaborazione in vigore e di mancato svolgimento, anche da anni, di attività che implichi obbligo di versamento dei contributi.
Per far fronte a queste nuove esigenze lavorative, l'Inps ha provveduto a rilasciare l'aggiornamento della domanda NASpI online, rendendo obbligatoria, in presenza di iscrizione alla Gestione Separata, la dichiarazione del reddito presunto anche se pari a “zero”.
Tutto quanto citato, dovrebbe consentire di ottimizzare l'istruttoria, nell'ambito dell'automazione del processo di lavorazione della NASpI, ampliando il numero di domande che potranno essere istruite in maniera automatica dall'Inps.
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