Aumentano i contributi dovuti alla Gestione Separata Inps, di cui all'art. 2, c. 26 L. 335/1995; l'incremento riguarda gli iscritti come liberi professionisti. Con circolare 12/2021, l'Inps ha diramato le aliquote del 2021.
L'aumento è stato previsto dall'art. 1, c. 398 L. 178/2020, che ha stabilito un rialzo dell'aliquota di cui all'art. 59, c. 16 L. 449/1997, pari a 0,26% per l'anno 2021 e pari allo 0,51% per ciascuno degli anni 2022 e 2023; il contributo è finalizzato a far fronte agli oneri per l'erogazione da parte dell'Inps dell'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, c.d. ISCRO.
Per le altre categorie iscrivibili alla Gestione Separata, rimangono confermate per l'anno 2021 le aliquote contributive già vigenti lo scorso anno; in particolare, l'aliquota rimane fissata al 33% per coloro che sono iscritti in via esclusiva alla gestione in argomento.
Per i soggetti pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2021 è confermata al 24%.
È da sottolineare che, per chi non è pensionato o che non risulta già assicurato ad altra forma previdenziale obbligatoria, vi è l'ulteriore aliquota contributiva, pari allo 0,72%, per il finanziamento dell'onere derivante dall'estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale.
Inoltre, la L. 81/2017 ha previsto a decorrere dal 1.07.2017, per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita Iva, un'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51%, per finanziare la DIS-COLL.
Per i titolari di partiva Iva, senza cassa e albo, l'aliquota subirà un aumento per quanto detto in precedenza; l'aliquota è stabilita in misura pari al 25% a cui bisogna aggiungere l'ulteriore aliquota dello 0,72% e lo 0,26% Iscro.
Nell'anno 2021, avremo le seguenti aliquote:
• 34,23%, per coloro che sono iscritti solo alla Gestione Separata e non sono iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e non sono pensionati e sono obbligati al versamento della contribuzione aggiuntiva per la DIS-COLL;
• 33,72%, per coloro che sono iscritti solo alla Gestione Separata e non sono iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e non sono pensionati e non sono obbligati al versamento della contribuzione aggiuntiva per la DIS-COLL;
• 25,98%, per i professionisti, iscritti solo alla Gestione Separata, titolari di partita Iva senza cassa e albo;
• 24,00%, per coloro che sono iscritti alla Gestione Separata e sono iscritti anche ad altra gestione previdenziale obbligatoria e/o sono pensionati, siano essi liberi professionisti che collaboratori e figure assimilate.
Le aliquote si applicano in riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti, fino al raggiungimento del massimale di reddito che per l'anno 2021 è di 103.055,00 euro.
Per il versamento della contribuzione, vi è la ripartizione dell'onere tra collaboratore e committente, fissata nella misura rispettivamente di 1/3 e 2/3.
L'obbligo del versamento dei contributi è in capo all'azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso.
Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, l'onere contributivo è a carico degli stessi e il versamento deve essere effettuato alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2020, primo e secondo acconto 2021).
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