Con la conversione in legge del Decreto Economia (DL 30 giugno 2025 n. 95), la Legge 8 agosto 2025 n. 118 ha introdotto una proroga significativa alla disciplina dei contratti a tempo determinato. È stato infatti spostato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 il termine entro cui le parti individuali possono continuare a definire autonomamente le causali tecniche, organizzative o produttive necessarie per prolungare i rapporti oltre i dodici mesi, entro il limite massimo dei ventiquattro.
La misura estende ulteriormente la facoltà introdotta dal DL Lavoro 48/2023 e già prorogata prima al 2024, poi al 2025 dal cosiddetto DL Milleproroghe. Ora, con l’inserimento del nuovo comma 6-bis all’articolo 14 del DL 95/2025, il legislatore ha stabilito la possibilità di utilizzare tale strumento anche per tutto il 2026.
L’articolo 19 del d.lgs. 81/2015 prevede che:
Grazie a questa proroga, anche nel 2026 i datori di lavoro potranno, in mancanza di previsioni contrattuali collettive, inserire una causale definita direttamente con il lavoratore, consentendo di superare il limite di acausalità dei dodici mesi. Una flessibilità che, secondo il Governo, mira a sostenere le esigenze organizzative delle imprese senza rinunciare ai principi di tutela previsti dalla disciplina dei contratti a termine.
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