Cessione del credito o sconto in fattura a oggi per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 e per il superbonus 110% anche nel 2022. Novità dalla bozza di legge di Bilancio.
Nell'ultimo anno il sistema tributario ha introdotto le seguenti alternative all'utilizzo diretto da parte dei beneficiari delle detrazioni fiscali:
Le disposizioni normative sono gli artt. 121 e 122 del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020).
L'art. 121 prevede l'opzione di cessione o sconto in fattura in luogo delle detrazioni per i seguenti interventi:
A oggi, ossia prescindendo dalla futura legge di Bilancio 2022, la cessione riguarda le spese sostenute negli anni 2020 e 2021 e, per il superbonus 110%, anche 2022, purché, sempre per la detrazione maggiorata, le relative spese siano sostenute e i lavori siano ultimati o sulla base del primo SAL non inferiore al 30% (e il secondo non inferiore al 60%). L'attuale bozza di legge di Bilancio 2022 ha previsto una proroga della cessione per il superbonus (fino al 2025) e anche per gli altri interventi.
L'art. 122, invece, prevede l'opzione della cessione o dello sconto in fattura per il credito d'imposta locazioni, per il credito adeguamento degli ambienti di lavoro (art. 120 D.L. 34/2020) e per il credito per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l'acquisto di DPI (art. 125 D.L. 34/2020). Queste cessioni riguardano le spese sostenute nel 2020 o nel 2021.
Per la cessione dei crediti è stata creata ad hoc una piattaforma dell'Agenzia delle Entrate, la “piattaforma cessione crediti”. Il beneficiario della detrazione può decidere di cederla utilizzando esclusivamente il modello telematico che trova sul sito dell'Agenzia (accedendo per esempio con Spid): Servizi per / Comunicare, poi si seleziona il credito che si vuole cedere.
Nella piattaforma cessione crediti è possibile:
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